Terni a tavola

pane e olio (foto Wonder Umbria)

Ernesto de Martino, antropologo, sottolineava come nella civiltà industriale dello sviluppo capitalistico il rischio fosse quello di perdere il pane e i suoi significati culturali. Un’osservazione elaborata prima ancora della nascita del fast food, ma che già evidenziava il rischio della perdita della dimensione sociale e culturale dell’alimentazione e dunque lo smarrimento del senso di appartenenza a una communitas che nella dimensione collettiva della commensalità trova il luogo di formazione e consolidamento della comunicazione e della socialità (cit. Giovanni Pizza). Per scongiurare un tale pericolo, a tutta birra i carri gastro-economici del Cantamaggio e Terni a tavola, un fantasioso percorso cittadino tra il bello e il buono del territorio.