sborbottu

Furio Miselli di scenaFiglio di un piccolo proprietario terriero, Miselli era un impiegato del dazio dedicatosi poi, con un certo successo, al canto lirico e al suo insegnamento. Stimato poeta, nel 1921 contribuì alla fondazione di Sborbottu, giornale dialettale impegnato, in polemica con gli effetti dell’industrializzazione e dell’immigrazione, nella salvaguardia delle tradizioni locali. La sera del 30 aprile 1922, la redazione costituì una comitiva di suonatori e cantanti che, munita di albero e carretto, tornò ad inscenare il Cantamaggio per le campagne. Con gli anni, il Cantamaggio di Sborbottu cominciò a coinvolgere differenti strati sociali. Disciplinato, a partire dal 1927, dal Dopolavoro fascista che introdusse la competizione tra carri e il concorso canoro, nel 1929 la comitiva di Fulgenzio Proietti sostituì il carretto con un camion e attraversò la città, spostando, con l’approvazione delle autorità, il baricentro della manifestazione. Negli anni Trenta, fulcro della festa divenne il Palazzone di Viale Brin, edificio operaio costruito nel 1886, passato alla Società Terni nel 1922. Progressivamente, il Cantamaggio venne incorporato anche nella tradizione storica del movimento operaio.